
La digitalizzazione della pubblica amministrazione
vale 43 miliardi di minori spese ogni anno. Questa è la sintesi della ricerca
dell'Osservatorio
ICT e Management del Politecnico di Milano.
L'investimento in tecnologia può far
risparmiare fino a 43 miliardi di euro l'anno alla pubblica amministrazione e
garantire a tutto il Paese una crescita del Pil di poco inferiore al
punto percentuale.
Pensate che investire in tecnologia possa anche far risparmiare le PMI? e agli
studi professionali?
L’informatizzazione nei processi gestionali ed organizzativi può far
risparmiare?
Si può risparmiare tempo, denaro, essere più efficienti e competitivi
adottando nuovi servizi informatici?
I servizi cloud vanno in questa
direzione?
Una recente indagine "Cloud
adoption, benefits and strategy" condotta da IDG per conto di NetApp
mostra come sempre più aziende scelgano
il cloud per la crescita del proprio business.
Il sondaggio, che ha coinvolto 113 membri del CIO
Forum su Linkedin, fotografa una realtà di forte crescita per la "nuvola”
all'interno di aziende sia grandi che piccole. I vantaggi maggiormente
comprovati sono: maggiore
flessibilità, riduzione dei costi.
Ma cos’è il cloud?
La tecnologia
cloud consente di utilizzare qualsiasi tipo di documento senza aver bisogno di
chiavette Usb, hard disk e archivi digitali.
Come funziona?
Anziché sul
computer, i software vengono installati direttamente sulla rete, in una sorta
di «nuvola». I dati che fino ad oggi venivano salvati sui pc saranno decentrati
su vari server: giganteschi archivi digitali a cui l’utente può accedere grazie
al browser e alle applicazioni. In concreto: invece di archiviare la nostra
musica e i nostri documenti sul computer di casa, li depositeremo su Internet e
potremo consultarli con diversi dispositivi.
Quali sono i vantaggi per gli utenti?
Rinunciando a
chiavette Usb e dispositivi mobili si risparmia spazio e si viaggia leggeri. Ma
soprattutto, con la tecnologia cloud si possono creare degli archivi
raggiungibili in qualunque momento. Dalle fotografie delle vacanze ai documenti
aziendali fino alle cartelle sanitarie: tutto è a portata di smartphone.
Quanto vale il
business del cloud computing?
Secondo gli
esperti di Microsoft il mercato potrebbe raggiungere gli 800 miliardi di
dollari di ricavi entro il 2013, e l’utilizzo della tecnologia cloud potrà
creare, nel giro di pochi anni, più di 100mila nuove imprese soltanto in
Europa, con un incremento del Prodotto interno lordo dello 0,3 per cento.
Come sta
affrontando l’Italia la rivoluzione cloud?
L’Italia è un
Paese sempre più tecnologico: nel 2010 le famiglie con un computer in casa sono
aumentate di un milione rispetto al 2009 e l’uso della banda larga per accedere
a Internet è cresciuto di nove punti percentuali. Secondo la società di ricerca
Idc, un quarto delle nostre aziende entro la fine del 2011 adotterà soluzioni
legate alla «nuvola», mettendo in moto un giro d’affari che vale oltre 280
milioni di euro.
Come cambia nella pratica la vita quotidiana di coloro che utilizzano questi dispositivi?
Molto, e in campi diversissimi. I medici dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, per esempio, hanno una casella postale e un database in remoto a cui possono collegarsi in ogni momento per interagire con i colleghi, come in un piccolo Facebook della Sanità. In futuro, ogni paziente sarà dotato di una identità clinica, un profilo con tutte le informazioni sulla sua salute, accessibile in ogni momento da tutti gli ospedali collegati.
Lo
studio tecnico potrà utilizzare i servizi cloud?
Si, certamente.
Di recente la Kosmos Group a messo in rete un portale dedicato ai servizi cloud offerti da google. Nel portale sono stati riassunti i punti chiave con riferimenti ad esempi praatici. Per chi interessato può approfondire l'argomento su :
le apps per lo studio tecnico
Si, certamente.
Di recente la Kosmos Group a messo in rete un portale dedicato ai servizi cloud offerti da google. Nel portale sono stati riassunti i punti chiave con riferimenti ad esempi praatici. Per chi interessato può approfondire l'argomento su :
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