mercoledì 14 dicembre 2011

Internet medicina anti-crisi?


La digitalizzazione della pubblica amministrazione vale 43 miliardi di minori spese ogni anno. Questa è la sintesi della ricerca dell'Osservatorio ICT e Management del Politecnico di Milano.
L'investimento in tecnologia può far risparmiare fino a 43 miliardi di euro l'anno alla pubblica amministrazione e garantire  a tutto il Paese una crescita del Pil di poco inferiore al punto percentuale.
Pensate che investire in tecnologia possa anche far risparmiare le PMI? e agli studi professionali?
L’informatizzazione nei processi gestionali ed organizzativi può far risparmiare?
Si può risparmiare tempo, denaro, essere più efficienti e competitivi adottando nuovi servizi informatici?
I servizi cloud  vanno in questa direzione?
Una recente indagine "Cloud adoption, benefits and strategy" condotta da IDG per conto di NetApp mostra come sempre più aziende scelgano il cloud per la crescita del proprio business.
Il sondaggio, che ha coinvolto 113 membri del CIO Forum su Linkedin, fotografa una realtà di forte crescita per la "nuvola” all'interno di aziende sia grandi che piccole. I vantaggi maggiormente comprovati sono: maggiore flessibilità, riduzione dei costi.

Ma cos’è il cloud?
La tecnologia cloud consente di utilizzare qualsiasi tipo di documento senza aver bisogno di chiavette Usb, hard disk e archivi digitali.

Come funziona?
Anziché sul computer, i software vengono installati direttamente sulla rete, in una sorta di «nuvola». I dati che fino ad oggi venivano salvati sui pc saranno decentrati su vari server: giganteschi archivi digitali a cui l’utente può accedere grazie al browser e alle applicazioni. In concreto: invece di archiviare la nostra musica e i nostri documenti sul computer di casa, li depositeremo su Internet e potremo consultarli con diversi dispositivi.

Quali sono i vantaggi per gli utenti?
Rinunciando a chiavette Usb e dispositivi mobili si risparmia spazio e si viaggia leggeri. Ma soprattutto, con la tecnologia cloud si possono creare degli archivi raggiungibili in qualunque momento. Dalle fotografie delle vacanze ai documenti aziendali fino alle cartelle sanitarie: tutto è a portata di smartphone. 

Quanto vale il business del cloud computing?
Secondo gli esperti di Microsoft il mercato potrebbe raggiungere gli 800 miliardi di dollari di ricavi entro il 2013, e l’utilizzo della tecnologia cloud potrà creare, nel giro di pochi anni, più di 100mila nuove imprese soltanto in Europa, con un incremento del Prodotto interno lordo dello 0,3 per cento.

Come sta affrontando l’Italia la rivoluzione cloud?
L’Italia è un Paese sempre più tecnologico: nel 2010 le famiglie con un computer in casa sono aumentate di un milione rispetto al 2009 e l’uso della banda larga per accedere a Internet è cresciuto di nove punti percentuali. Secondo la società di ricerca Idc, un quarto delle nostre aziende entro la fine del 2011 adotterà soluzioni legate alla «nuvola», mettendo in moto un giro d’affari che vale oltre 280 milioni di euro.

Come cambia nella pratica la vita quotidiana di coloro che utilizzano questi dispositivi?
Molto, e in campi diversissimi. I medici dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, per esempio, hanno una casella postale e un database in remoto a cui possono collegarsi in ogni momento per interagire con i colleghi, come in un piccolo Facebook della Sanità. In futuro, ogni paziente sarà dotato di una identità clinica, un profilo con tutte le informazioni sulla sua salute, accessibile in ogni momento da tutti gli ospedali collegati.

Lo studio tecnico potrà utilizzare i servizi cloud?
Si, certamente. 
Di recente la Kosmos Group a messo in rete un portale dedicato ai servizi cloud offerti da google. Nel portale sono stati riassunti i punti chiave con riferimenti ad esempi praatici. Per chi interessato può approfondire l'argomento su :

le apps per lo studio tecnico


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